CELENZA VALFORTORE – Saranno i consoli pugliesi del Touring Club Italiano a guidare 100 famiglie – provenienti da tutta la regione – in un itinerario alla scoperta di Celenza Valfortore. L’iniziativa avrà luogo domenica 5 ottobre e si protrarrà per tutto l’arco della giornata. La visita del Touring Club e delle 100 famiglie pugliesi ha un obiettivo: apprezzare i tesori nascosti dell’entroterra di Capitanata, con particolare riferimento a una delle aree meno conosciute e valorizzate della Puglia, quella dei Monti Dauni Settentrionali. “La giornata dei consoli” avrà inizio alle 9.30, quando la comitiva di visitatori sarà accolta dal sindaco Francesco Santoro nell’aula consiliare di Celenza Valfortore. “Siamo felici e orgogliosi di questa visita – dichiara il primo cittadino – Crediamo che il nostro paese abbia moltissimo da svelare ad occhi e palati attenti alla bellezza dei paesaggi e al sapore dei prodotti tipici”. Le famiglie saranno divise in gruppi. Ogni gruppo avrà una guida che condurrà i turisti all’interno dell’itinerario artistico – religioso e ambientale, con visite alle chiese celenzane, al Palazzo Baronale, alla diga di Occhito e al deposito comunale dei Beni Archeologici. “La collina su cui sorge Celenza – spiega il sindaco Santoro - domina la rigogliosa valle del Fortore, specchiandosi nel lago artificiale della diga di Occhito e porgendo lo sguardo su un’area ricoperta da boschi e abitata da centinaia di specie animali e vegetali. E’ un patrimonio immenso cui si aggiungono i tesori archeologici e architettonici del nostro antichissimo borgo, citato anche da Virgilio nel settimo libro dell’Eneide”. La leggenda vuole che l’antica Celenna sia stata fondata da Diomede. Particolarmente interessante è il borgo medievale, conservatosi quasi intatto e dominato dalla torre merlata annessa al Palazzo Baronale, antica edificazione costruite dai Gambacorta verso la fine del XV secolo sui ruderi di un antico castello crollato con il terremoto del 1456.
giovedì 2 ottobre 2008
Spina bifida, l'iniziativa
FOGGIA – “Assumere acido folico un mese prima e durante il primo trimestre della gravidanza riduce il rischio di spina bifida, per il nascituro, fino al 90 per cento”. E’ il carlantinese Domenico Innaimo, presidente dell’Apusbi (Associazione pugliese spina bifida e idrocefalo), a tornare su una questione di estrema importanza: la prevenzione. In Capitanata, come nel resto d’Italia, da sabato 4 a domenica 12 ottobre si svolgerà la quinta edizione della “Settimana nazionale per la prevenzione della spina bifida”, iniziativa che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. La spina bifida è una malformazione del sistema nervoso dovuta alla mancata chiusura del tubo neurale fin dalle prime settimane del concepimento. Nei casi più gravi il midollo spinale fuoriesce dalla colonna causando la lesione del midollo spinale e delle terminazioni nervose ad esso collegate. “La classe politica ed istituzionale non può più permettersi il lusso di lasciare da sole le famiglie che da anni attendono atti significativi nella prevenzione di questa gravissima patologia”, dichiara il presidente dell’Apusbi. “Diamo a chi è affetto da spina bifida un mondo all’altezza dei suoi sogni”: è questo lo slogan che gli organizzatori hanno scelto per promuovere l’iniziativa. Tra gli eventi previsti, sabato 11 ottobre, alle ore 15,00, si svolgerà nell’aula multimediale del poliambulatorio “Giovanni Paolo II” di San Giovanni Rotondo un importane convegno dal titolo “Tutela della disabilità tra costi sociali e qualità della vita”. “Vogliamo dire basta ai nostri viaggi della speranza e all’emigrazione sanitaria – continua Innaimo – E per far ciò è necessario che in Puglia sia realizzato un Centro Multidisciplinare dove si possa offrire tutta l’assistenza specialistica di cui i portatori di spina bifida e idrocefalo hanno bisogno”.
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lunedì 22 settembre 2008
Arte e fede per scoprire Orsara
ORSARA DI PUGLIA – Foto e sculture per aprire gli occhi e spalancare i sensi sull’arte iconografica, sui suoi significati e sulla luce calda emanata dalle figure di angeli e santi.
E’ questo il tema al centro della doppia iniziativa di sabato 27 settembre, a Orsara di Puglia. L’arte di Pietrantonio Fatibene – docente, fotografo, artista e uomo politico tuttora impegnato nelle istituzioni – sarà al centro di due importanti appuntamenti: alle 17.30, nell’aula consiliare di Orsara di Puglia, si terrà il convegno su “La spiritualità della iconografia bizantina”. Alle 19.30, nella Sala San Francesco di via Sergente Giulio Volpe (n.5), l’apertura della personale di Petrantonio Fatibene: “Foto-Ikonos: non solo fotografie. La Chiesa Madre di Orsara di Puglia”, con opere originali che fanno scoprire tratti particolari e prospettive inedite del tempio sacro più caro alla comunità orsarese.
Al convegno, oltre all’autore della mostra che resterà aperta fino al 30 settembre, parteciperanno il sindaco Mario Simonelli, il presidente della Proloco Concetta Terlizzi e Fra’ Pietro Distante, monaco di Santa Maria di Pulsano esperto nell’arte del sacro.
“L’iconografia bizantina ha un’enorme importanza – spiega Pietrantonio Fatibene – Nel ‘300, quando erano ben poche le persone che sapevano leggere, era proprio attraverso l’arte iconografica che donne e uomini potevano conoscere la Bibbia, i Vangeli, avendo accesso in questo modo a un patrimonio di fede, valori e spiritualità che veniva svelato ai loro occhi attraverso il codice universale dell’espressione artistica. Un modo meraviglioso di divulgare conoscenza e cultura”.
La personale di Pietrantonio Fatibene si compone di 30 opere e ha permesso di scoprire particolari inediti del grande patrimonio racchiuso nella Chiesa Madre di Orsara di Puglia, come le firme e l’identità di alcuni storici autori del tesoro iconografico che caratterizza il tempio cristiano. L’opera più importante della personale è un trittico che raffigura i santi ai quali Orsara è più devota: nel corpo centrale l’Arcangelo San Michele, patrono del “paese dell’Orsa”; sulle due ali, invece, la figura di Sant’Antonio e il volto immacolato della Madonna della Neve.
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martedì 16 settembre 2008
Alberona invasa dai camperisti, arriva la Festa dei frutti d'autunno
ALBERONA – Per la prima volta, il 4 e 5 ottobre, in Italia si terrà la Festa Nazionale del Plein Air, la “pubblicazione culto” del popolo dei camperisti italiani. In 104 piccoli centri di 16 regioni diverse, tutte località che fanno parte del circuito “Paesi Arancioni” (i comuni ai quali il Touring Club ha riconosciuto il marchio di qualità turistico -ambientale della bandiera arancione), arriveranno 3 mila camper, oltre 10 mila persone che amano scoprire il territorio. “I Paesi Bandiera Arancione – ha dichiarato Fulvio Gazzola, presidente del sodalizio che mette insieme i comuni del circuito - offrono un’ospitalità fatta di cose semplici e spontanee, di natura che ancora sorprende, di piazze e campanili testimoni di una storia da protagonisti, di saperi antichi facili da ritrovare nell’artigianato tipico e in sapori che hanno il gusto della buona tradizione. Sono luoghi che attendono i visitatori in camper per raccontargli gli aspetti più veri di un territorio, impaziente di trasmettere tutte le sue emozioni”. Alberona accoglierà 30 equipaggi, 100 camperisti complessivamente, che saranno sistemati nel campo sportivo del paese, dove potranno usufruire di tutti i servizi necessari. Sabato 4 ottobre, alle 18, con una piccola cerimonia il borgo darà il benvenuto ai visitatori, consegnando loro il materiale informativo sugli itinerari alberonesi e informandoli sugli eventi del giorno successivo. Domenica 5 ottobre, il poeta Michele Urrasio a guidare i nuovi arrivati nel centro storico di Alberona. I camperisti, dunque, avranno un “cicerone d’eccezione”: scrittore, critico letterario e docente, l’alberonese Michele Urrasio è un fine conoscitore dei luoghi e della storia che raccontano le vicende millenarie del suo paese. Sempre domenica 5 ottobre, inoltre, ad Alberona si celebrerà la Festa dei Frutti d’Autunno. Per tutta la giornata, in piazza Civetta si potranno gustare caldarroste, frutti di bosco, melegrane, cachi e tante altre varietà. Tutti i sapori e i colori di una stagione in un evento dal gusto unico, per un fine settimana che ha la dolcezza dei fichi, la consistenza delle nespole e l’aspetto caratteristico di fichi d’india. Ma sulle tavole che ospiteranno tutte queste leccornie non mancheranno tutti quei piatti della tradizione che hanno come ingrediente principale uno o più frutti di stagione. L'autunno è la stagione dei frutti più curiosi. Questi frutti infatti maturano con il sole della bella stagione e, per questo motivo, i più gustosi crescono nel Sud Italia, dove l’estate è più calda e solare. Uno dei frutti più belli di questa stagione è la melagrana. Detta anche pomo granato, era considerata dagli antichi popoli mediterranei il simbolo della fertilità e della prosperità, un portafortuna naturale per dare il benvenuto all’autunno.
A Celenza si discute del futuro dei Monti Dauni, presente il ministro Raffaele Fitto
CELENZA VALFORTORE – Ci sarà anche Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali, al convegno che si terrà sabato 20 settembre, alle ore 9, al “Relais San Pietro” di Celenza Valfortore. Al centro della discussione, per un’intera giornata, ci sarà un tema cruciale per il futuro della Capitanata: “Monti Dauni, quali prospettive di Sviluppo”. Parteciperanno all’iniziativa, tra gli altri, Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia; Francesco Saponaro, assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione Puglia; Onofrio Introna, assessore regionale alle Opere Pubbliche e Vito Guerrera, assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Foggia.
Tra i relatori, inoltre, saranno presenti anche Pasquale Gentile, presidente del Consorzio di Bonifica della Capitanata; Carmelo Morra, presidente della Comunità Montana dei Mondi Dauni Meridionali; il commissario straordinario dell’Asl Foggia Donato Troiano e l’assessore al Turismo della Provincia di Foggia Nicola Vascello. Al convegno parteciperanno tutti i sindaci dei 29 paesi dell’area.
“E’ un’occasione importante – dichiara Francesco Santoro, primo cittadino di Celenza Valfortore – sia per discutere dei problemi che attanagliano questa zona sia per programmare efficaci linee di sviluppo”.
I 29 paesi dei Monti Dauni, insieme, si estendono su una superficie di 1.936 chilometri quadrati, pari al 27 per cento dell’intera provincia di Foggia. Vi risiedono 68 mila abitanti che diventano 103 mila contando anche Lucera: si tratta, dunque, del 15 per cento dei 688 mila residenti in Capitanata. Tra i comuni dell’area, 14 non raggiungono i 2.000 abitanti e altri 10 non arrivano a 3.000. Dati demografici destinati a cambiare in negativo per invecchiamento, emigrazione e denatalità. Tra disoccupati e lavoratori part-time, sono oltre 15 mila gli iscritti all’Ufficio provinciale del Lavoro di Lucera. Il dato, però, si riferisce solo a 19 comuni dell’area. Per cambiare la situazione, serve puntare sul patrimonio di risorse della zona: complessivamente, il tesoro artistico -culturale “fruibile” dei Monti Dauni conta su 62 chiese, 11 monumenti, 5 siti archeologici, 7 musei e mostre permanenti, 18 biblioteche. Immenso è invece il patrimonio naturalistico dell’area, basato su migliaia di ettari di bosco e di terra fertile, dove vivono le più svariate specie animali e vegetali.
Il convegno di sabato servirà a fare il punto sulle politiche intraprese a favore del territorio e del Mezzogiorno nel suo complesso. Il punto nodale della discussione sarà costituito dalla questione infrastrutture e dal caso “Piano dei Limiti”, la località a cavallo tra Puglia e Molise dove è programmata la costruzione di una nuova diga. Il ministro Fitto, alle 10.30, relazionerà sul federalismo fiscale. Durante i lavori, inoltre, sarà illustrato il “Piano dei Tratturi” in fase di attuazione a Celenza Valfortore. Alle 20.30, la “giornata dei Monti Dauni” si concluderà con il concerto jazz di Peppino Prencipe.
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giovedì 31 luglio 2008
Di lavoro nero si muore, la storia di Radu Gheorghe
comunicato stampa http://torremaggioreinmovimento.blogspot.com
CAMPOMARINO - In un campo di pomodori di Campomarino, probabilmente soffocato dal caldo e stroncato dalla fatica, è morto Radu Gheorghe, un immigrato rumeno.
Come molti altri braccianti agricoli della nostra città Radu la mattina si alzava prestissimo ed affrontava un viaggio per recarsi in Molise e guadagnarsi da vivere.Le chiamano “morti bianche”, quasi che il lutto sia meno grave e la perdita meno dolorosa; quasi che morire di lavoro sia più lieve che morire in guerra o per una condanna in un Paese incivile che ancora non si adegua alla moratoria dell’ONU.
Nel caso specifico di Radu il suo corpo solo, abbandonato per ore in un campo in cui sicuramente doveva lavorare con altri e ritrovato solo per caso da alcuni passanti, lascia anche il fondato sospetto che non sia stato aiutato di proposito per nascondere il suo contratto in nero, procurato dai vari caporalati che continuano ad agire impuniti.
Radu è morto sicuramente per cause naturali, ma i molti altri colleghi costretti a tacere per coprire una situazione di illegalità che deve essere sconfitta, probabilmente hanno impedito l’arrivo immediato di mezzi di soccorso che avrebbero potuto aiutarlo.
La morte di Radu deve far riflettere tutti e richiamare ciascuno alle sue responsabilità, perché la sicurezza e la legalità vengano garantiti anche nel lavoro dei campi.
Nell’esprimere la propria solidarietà ai famigliari ed alla comunità rumena il Movimento per i Diritti di Capitanata assicura il proprio impegno totale a tutelare i diritti di tutti i lavoratori agricoli.
Diritti in campo, al fianco dei braccianti
FOGGIA - Partirà domani 1 agosto la campagna di informazione itinerante “DIRITTI IN CAMPO”, promossa dalla CGIL e dalla FLAI CGIL di Foggia con il sostegno della CGIL e della FLAI Puglia, a sostegno dei braccianti agricoli, contro lo sfruttamento del lavoro e a difesa dei diritti contrattuali. Operatori della Federazione agroalimentare provinciale toccheranno i centri della provincia maggiormente interessati durante il periodo estivo dalla presenza di lavoratori stagionali, immigrati e non, per informare sui diritti e letutele contrattuali, sulle tabelle paga, su tutti i servizi di assistenza garantiti dalle strutture CGIL.
Nella prima settimana di “DIRITTI IN CAMPO” il tour della FLAI toccherà Rignano Garganico, Lesina, Borgo Libertà, Orta Nova, Ascoli Satriano, Cerignola, Stornara, Zapponata. Saranno distribuiti volantini multilingue ai lavoratori stranieri, stampati con informazioni su minimi tabellari, orari di lavoro, diritti e doveri fondamentali del contratto, procedure da seguire per segnalare casi di violazioni o sfruttamento, che potranno essere denunciati gratuitamente anche al numero verde della CGIL, 800.011.181, e che saranno poi girati alle forze dell’ordine. Ad affiancare gli operatori della FLAI CGIL ci sarà anche Tesfai Zemariam, responsabile dell’Ufficio immigrazione della CGIL Puglia.
Il tour consentirà inoltre al sindacato di illustrare ai lavoratori agricoli gli effetti sul lavoro bracciantile del decreto legge 112 predisposto dal Governo Berlusconi. In prima istanza l’articolo 22 stabiliva che le attività agricole di carattere stagionale erano da considerare come prestazioni di lavoro accessorio e occasionale, pagabili con i voucher, senza nessuna copertura previdenziale, come disoccupazione, malattia, maternità, pensione. Grazie all’impegno di FLAI, FAI e UILA l’articolo del decreto legge è stato modificato e i voucher si applicheranno solo in caso di attività lavorative occasionali effettuate da pensionati e giovani studenti con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi e solo per aziende con un volume d’affari inferiore a 7mila euro.
La FLAI CGIL assieme agli altri sindacati terrà alta la guardia affinché la modifica venga anche recepita dal Senato per essere convertita in legge. Intanto l’invito a tutti i lavoratori è di non accettare voucher qualora vi siano aziende che intendessero pagare con tale mezzo, pur non essendo in presenza dei due casi previsti dalla legge.
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