venerdì 27 giugno 2008

Orsara, piano operativo antincendio

ORSARA DI PUGLIA – Il Comune di Orsara di Puglia ha varato il piano operativo antincendi. Per la prevenzione dei roghi estivi, l’Amministrazione municipale ha attivato una squadra di pronto intervento dotata di un fuoristrada e un mezzo antincendio attrezzato con una cisterna da 10 quintali d’acqua. “Il piano antincendio – dichiara Manlio Anzivino, assessore ai Lavori Pubblici – è fondamentale per un paese come il nostro, dove il 45 per cento del territorio comunale è classificato come boschivo. Siamo in continuo collegamento con la Prefettura, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine”. Proprio grazie all’intervento congiunto di Carabinieri e squadra comunale di pronto intervento, martedì sera è stato immediatamente spento un incendio doloso appiccato nelle immediate vicinanze di un campo di grano. “Abbiamo denunciato a piede libero un quarantunenne del posto – spiega il brigadiere Michele Panella, comandante della Stazione dei Carabinieri di Orsara di Puglia – Nelle zone più a rischio, durante le ore più calde, stiamo svolgendo un’ accurata opera di controllo e prevenzione facendo servizio in abiti borghesi, così da poter cogliere sul momento chi avesse intenzioni di mettere a rischio il territorio e la vita delle persone andando in giro a causare roghi che possono diventare pericolosissimi. A questo proposito, invito la popolazione orsarese a segnalare ogni situazione potenzialmente foriera di incendi”. Martedì sera, grazie all’intervento dei Carabinieri e della squadra di pronto intervento, l’incendio appena appiccato è stato spento in pochi minuti. Il caldo di questi giorni è un ulteriore fattore di preoccupazione per un territorio, quello orsarese, dove boschi e coltivazioni corrono il rischio di andare in fumo per mano di piromani o fumatori distratti. “La prevenzione e il senso civico, in questi casi, sono le uniche risposte possibili al problema”, conclude l’assessore Anzivino.

martedì 10 giugno 2008

Roseto Valfortore, nasce il centro benessere

ROSETO VALFORTORE - Il centro visite “Mulini ad Acqua” (http://www.muliniroseto.it/) di Roseto Valfortore “si fa in quattro”: oltre alla piscina, al museo di arte contadina e all’area attrezzata per i pic-nic, con la riapertura per la stagione estiva la struttura offrirà ai visitatori anche un piccolo centro benessere, con massaggi shiatsu, fangoterapia e aromoterapia. I nuovi servizi saranno attivi il sabato e la domenica, a partire dall’ultimo weekend di giugno. “L’intento è quello di valorizzare appieno le caratteristiche del nostro territorio, peculiarità che ne fanno un luogo ideale per il turismo attento al benessere psicofisico - dichiara il sindaco di Roseto Valfortore Lucilla Parisi – Il servizio sarà svolto da una professionista, per 4 volte al mese”. Un motivo in più per visitare una struttura davvero unica. Il centro visite “Mulini ad Acqua” è stato inaugurato il 3 giugno 2007. Un ettaro del bosco Vetruscelli, a Roseto Valfortore, è stato trasformato in una sorta di palcoscenico sulla natura incontaminata. In una "conchiglia", con due colline poste a specchio e divise al centro dal letto del fiume Fortore, è nata una struttura con tre piscine, aree e percorsi attrezzati per gli escursionisti, un museo dell'arte contadina, un casolare ristrutturato per il pernottamento e un parco giochi per i bambini. E non è tutto. Le scolaresche e i turisti che visiteranno questo angolo di paradiso potranno osservare da vicino il funzionamento di un mulino ad acqua e il meccanismo delle macine che producono la farina. Ciò che sorprende di più di questo straordinario complesso immerso nel verde è il suo essere un palcoscenico naturale sull'immenso patrimonio di fiori, piante, animali e cultura contadina racchiuso nell'area del Fortore. Chi nuoterà in piscina, magari utilizzando l'angolo-relax dotato di idromassaggio, dalle tre vasche (una per i bambini, l'altra intermedia e l'ultima per i nuotatori più esperti) godrà di un panorama assolutamente unico. Il bosco abbraccia l'intero complesso che, alla sua sommità, è completato anche dalla presenza di un albergo-ristorante.

domenica 8 giugno 2008

A Roseto Valfortore la prima fattoria didattica sulle energie rinnovabili

ROSETO VALFORTORE - Nascerà a Roseto Valfortore la prima fattoria didattica della provincia di Foggia sulle energie rinnovabili. La “Fattoria del vento” sarà alimentata esclusivamente con energia prodotta da fonti rinnovabili. Un impianto fotovoltaico assicurerà l’illuminazione interna ed esterna alla struttura; pannelli termosolari forniranno i locali di acqua calda e dalle biomasse si ricaverà il resto del fabbisogno energetico necessario ad alimentare le attività della tenuta. La “Fattoria del vento” sorgerà su un’area di circa 10 ettari, all’interno di una zona abbracciata dai boschi di Roseto Valfortore. Un piccolo casale, adeguatamente ristrutturato e dotato di una sala congressi da 70 posti, ospiterà i locali destinati ad accogliere i visitatori e le scolaresche. Nelle sue immediate vicinanze, saranno realizzati un’area pic-nic e un camper service. Accanto all’antico casale troveranno spazio le coltivazioni delle primizie. Chi arriverà alla fattoria didattica potrà compiere un viaggio nel mondo dell’energia pulita, scoprendo il funzionamento degli impianti che alimentano la struttura, visitando il vicino parco eolico e il centro “Mulini ad acqua”. Sole, acqua, vento: le risorse naturali, insieme, costituiscono un patrimonio di risorse utilizzabili in modo da coniugare il rispetto dell’ambiente con la necessità di processi innovativi per l’approvvigionamento energetico. E’ questo il messaggio educativo che l’iniziativa vuole veicolare e trasformare in realtà concreta, tangibile, operativa. Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Roseto Valfortore e la Fortore Energia, sarà realizzato entro il 2009. All’interno della struttura, saranno impiegate stabilmente 4 persone e altre 4 saranno utilizzate stagionalmente. “E’ un’iniziativa in cui l’Amministrazione comunale crede moltissimo – dichiara Lucilla Parisi, sindaco di Roseto Valfortore – I piccoli comuni come il nostro possono diventare un laboratorio di innovazione e sviluppo, per impiegare al meglio e in modo eco sostenibile le straordinarie risorse ambientali di cui disponiamo”.