CELENZA VALFORTORE – Lo studio della Camera di Commercio di Foggia, documento di analisi del contesto sociale e produttivo inerente la realizzazione della nuova diga di Piano dei Limiti, è stato al centro della discussione dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Celenza Valfortore. “La Camera di Commercio ha fatto un buon lavoro e i contenuti dell’accordo approvato dal Tavolo Istituzionale (con le firme di Regione Piglia, Provincia di Foggia, Consorzio di Bonifica della Capitanata, organismo camerale e dei comuni di Celenza Valfortore, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro n.d.r.) sono stati recepiti positivamente dal Consiglio comunale, poiché rispondenti alle istanze di cui ci siamo fatti portatori assieme alle altre Amministrazioni comunali del territorio”.
La realizzazione del secondo invaso della zona, da costruire a valle della diga di Occhito, è stata inserita in un più ampio progetto che prevede l’implementazione sul territorio di diverse opere: bretelle che colleghino i tre comuni alla strada regionale 1; strada a scorrimento veloce attorno ai due laghi per il collegamento con Ponte 13 Archi e la direttrice di Termoli; manutenzione straordinaria delle provinciali 1, 3 e 5; urbanizzazione primaria e secondaria della zona Pip intercomunale (Celenza-Carlantino); opere primarie sul lago di Occhito; sistemazione idrogeologica del territorio; recupero della sentieristica e diffusione delle telecomunicazioni a banda larga. “Crediamo sia utile e necessario che all’area dei nostri tre comuni sia riconosciuto lo status di ‘zona franca” – continua il sindaco Santoro –, uno strumento in più per compiere un’accelerazione positiva in tema di sviluppo, incentivazione delle fonti rinnovabili di energia e rispetto ai progetti che prevedono la promozione turistica del comprensorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale, faunistico, archeologico e agroalimentare dei Monti Dauni. La nuova diga, compresa all’interno di un piano di sviluppo complessivo, rappresenta un’opportunità che può essere colta con più efficacia attraverso la costituzione di un ‘consorzio di gestione” composto da enti locali e operatori economici”.
giovedì 17 luglio 2008
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