comunicato stampa http://torremaggioreinmovimento.blogspot.com
CAMPOMARINO - In un campo di pomodori di Campomarino, probabilmente soffocato dal caldo e stroncato dalla fatica, è morto Radu Gheorghe, un immigrato rumeno.
Come molti altri braccianti agricoli della nostra città Radu la mattina si alzava prestissimo ed affrontava un viaggio per recarsi in Molise e guadagnarsi da vivere.Le chiamano “morti bianche”, quasi che il lutto sia meno grave e la perdita meno dolorosa; quasi che morire di lavoro sia più lieve che morire in guerra o per una condanna in un Paese incivile che ancora non si adegua alla moratoria dell’ONU.
Nel caso specifico di Radu il suo corpo solo, abbandonato per ore in un campo in cui sicuramente doveva lavorare con altri e ritrovato solo per caso da alcuni passanti, lascia anche il fondato sospetto che non sia stato aiutato di proposito per nascondere il suo contratto in nero, procurato dai vari caporalati che continuano ad agire impuniti.
Radu è morto sicuramente per cause naturali, ma i molti altri colleghi costretti a tacere per coprire una situazione di illegalità che deve essere sconfitta, probabilmente hanno impedito l’arrivo immediato di mezzi di soccorso che avrebbero potuto aiutarlo.
La morte di Radu deve far riflettere tutti e richiamare ciascuno alle sue responsabilità, perché la sicurezza e la legalità vengano garantiti anche nel lavoro dei campi.
Nell’esprimere la propria solidarietà ai famigliari ed alla comunità rumena il Movimento per i Diritti di Capitanata assicura il proprio impegno totale a tutelare i diritti di tutti i lavoratori agricoli.
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