FOGGIA - Partirà domani 1 agosto la campagna di informazione itinerante “DIRITTI IN CAMPO”, promossa dalla CGIL e dalla FLAI CGIL di Foggia con il sostegno della CGIL e della FLAI Puglia, a sostegno dei braccianti agricoli, contro lo sfruttamento del lavoro e a difesa dei diritti contrattuali. Operatori della Federazione agroalimentare provinciale toccheranno i centri della provincia maggiormente interessati durante il periodo estivo dalla presenza di lavoratori stagionali, immigrati e non, per informare sui diritti e letutele contrattuali, sulle tabelle paga, su tutti i servizi di assistenza garantiti dalle strutture CGIL.
Nella prima settimana di “DIRITTI IN CAMPO” il tour della FLAI toccherà Rignano Garganico, Lesina, Borgo Libertà, Orta Nova, Ascoli Satriano, Cerignola, Stornara, Zapponata. Saranno distribuiti volantini multilingue ai lavoratori stranieri, stampati con informazioni su minimi tabellari, orari di lavoro, diritti e doveri fondamentali del contratto, procedure da seguire per segnalare casi di violazioni o sfruttamento, che potranno essere denunciati gratuitamente anche al numero verde della CGIL, 800.011.181, e che saranno poi girati alle forze dell’ordine. Ad affiancare gli operatori della FLAI CGIL ci sarà anche Tesfai Zemariam, responsabile dell’Ufficio immigrazione della CGIL Puglia.
Il tour consentirà inoltre al sindacato di illustrare ai lavoratori agricoli gli effetti sul lavoro bracciantile del decreto legge 112 predisposto dal Governo Berlusconi. In prima istanza l’articolo 22 stabiliva che le attività agricole di carattere stagionale erano da considerare come prestazioni di lavoro accessorio e occasionale, pagabili con i voucher, senza nessuna copertura previdenziale, come disoccupazione, malattia, maternità, pensione. Grazie all’impegno di FLAI, FAI e UILA l’articolo del decreto legge è stato modificato e i voucher si applicheranno solo in caso di attività lavorative occasionali effettuate da pensionati e giovani studenti con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi e solo per aziende con un volume d’affari inferiore a 7mila euro.
La FLAI CGIL assieme agli altri sindacati terrà alta la guardia affinché la modifica venga anche recepita dal Senato per essere convertita in legge. Intanto l’invito a tutti i lavoratori è di non accettare voucher qualora vi siano aziende che intendessero pagare con tale mezzo, pur non essendo in presenza dei due casi previsti dalla legge.
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