ALBERONA - Sono 146 i partecipanti alla terza edizione del Premio Internazionale di Poesia “Borgo d’Alberona”: 78 persone si sono iscritte alla sezione riservata agli inediti, 68 alla sezione dedicata ai componimenti editi. Plichi e poesie sono state inviate da Finlandia, Messico, Svizzera, Inghilterra, con la partecipazione di numerosi scrittori e poeti degli istituti di cultura italiana all’estero. Il numero di adesioni al premio è cresciuto anche rispetto allo scorso anno e sono moltissime quelle provenienti dai comuni della provincia di Foggia. La commissione di “Borgo d’Alberona” è già al lavoro per selezionare le opere che saranno premiate il prossimo 24 agosto. La Commissione Giudicatrice, il cui giudizio è insindacabile, è composta da Donato Valli e Giorgio Bàrberi Squarotti (presidenti), Andrea Battistini, Giuseppe De Matteis, Francesco D’Episcopo, renato Filippelli, Raffaele Giglio, Raffaele Nigro, Michele Urrasio, Giovanni Postiglione. Completano la Commissione Giudicatrice Leonardo De Matthaeis (assessore a Turismo e Cultura del Comune di Alberona), Silva Godelli (assessore al Mediterraneo della Regione Puglia) e Rosalia Marcantonio (giornalista). Per la poesia edita, al vincitore del primo premio saranno assegnati 1.000 euro, al secondo e al terzo 500 euro. Per la poesia inedita, al primo classificato saranno assegnati 500 euro, al secondo 300 euro e al terzo 200 euro. Agli autori premiati saranno rimborsate le spese di viaggio. Le opere inviate, anche se non premiate, non saranno restituite. Lo scorso anno, il primo premio per la poesia edita è stato assegnato alla poetessa Maria Luisa Spaziani (La luna è già alta, edito da Mondatori), mentre il vincitore della sezione “inedita” è andato a Giuseppe Vetromile. "Il suo è un temperamento lirico di alto valore: la sua produzione è forbitissima ed è piena di genialità e inventiva". Così Pier Paolo Pasolini definiva il valore assoluto di Giacomo Strizzi e la capacità del poeta alberonese di descrivere luoghi, emozioni e sentimenti. Giacomo Strizzi, insegnante elementare scomparso nel 1961, ha rappresentato l’espressione più alta della tradizione letteraria di Alberona. Ma la vocazione poetica alberonese ha avuto anche un altro grande interprete. Si tratta di Vincenzo D’Alterio che, dalla sua casa che affacciava sul corso principale del paese, muoveva il suo sguardo verso viuzze e colline nutrendo la propria ispirazione. La tradizione lirica di Alberona, alla quale Camillo Civetta e la Società di Storia Patria hanno dedicato un’antologia presentata mercoledì 22 agosto, non è una leggenda né una virtù legata a pochi alberonesi illustri, ma un dato culturale talmente legato alle radici del paese da aver dato vita, nel ‘900, a una pubblicazione specifica: la Gazzetta letteraria alberonese, ancora conservata nell’Antiquarium comunale.