giovedì 2 ottobre 2008

Touring a Celenza

CELENZA VALFORTORE – Saranno i consoli pugliesi del Touring Club Italiano a guidare 100 famiglie – provenienti da tutta la regione – in un itinerario alla scoperta di Celenza Valfortore. L’iniziativa avrà luogo domenica 5 ottobre e si protrarrà per tutto l’arco della giornata. La visita del Touring Club e delle 100 famiglie pugliesi ha un obiettivo: apprezzare i tesori nascosti dell’entroterra di Capitanata, con particolare riferimento a una delle aree meno conosciute e valorizzate della Puglia, quella dei Monti Dauni Settentrionali. “La giornata dei consoli” avrà inizio alle 9.30, quando la comitiva di visitatori sarà accolta dal sindaco Francesco Santoro nell’aula consiliare di Celenza Valfortore. “Siamo felici e orgogliosi di questa visita – dichiara il primo cittadino – Crediamo che il nostro paese abbia moltissimo da svelare ad occhi e palati attenti alla bellezza dei paesaggi e al sapore dei prodotti tipici”. Le famiglie saranno divise in gruppi. Ogni gruppo avrà una guida che condurrà i turisti all’interno dell’itinerario artistico – religioso e ambientale, con visite alle chiese celenzane, al Palazzo Baronale, alla diga di Occhito e al deposito comunale dei Beni Archeologici. “La collina su cui sorge Celenza – spiega il sindaco Santoro - domina la rigogliosa valle del Fortore, specchiandosi nel lago artificiale della diga di Occhito e porgendo lo sguardo su un’area ricoperta da boschi e abitata da centinaia di specie animali e vegetali. E’ un patrimonio immenso cui si aggiungono i tesori archeologici e architettonici del nostro antichissimo borgo, citato anche da Virgilio nel settimo libro dell’Eneide”. La leggenda vuole che l’antica Celenna sia stata fondata da Diomede. Particolarmente interessante è il borgo medievale, conservatosi quasi intatto e dominato dalla torre merlata annessa al Palazzo Baronale, antica edificazione costruite dai Gambacorta verso la fine del XV secolo sui ruderi di un antico castello crollato con il terremoto del 1456.

Spina bifida, l'iniziativa

FOGGIA – “Assumere acido folico un mese prima e durante il primo trimestre della gravidanza riduce il rischio di spina bifida, per il nascituro, fino al 90 per cento”. E’ il carlantinese Domenico Innaimo, presidente dell’Apusbi (Associazione pugliese spina bifida e idrocefalo), a tornare su una questione di estrema importanza: la prevenzione. In Capitanata, come nel resto d’Italia, da sabato 4 a domenica 12 ottobre si svolgerà la quinta edizione della “Settimana nazionale per la prevenzione della spina bifida”, iniziativa che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. La spina bifida è una malformazione del sistema nervoso dovuta alla mancata chiusura del tubo neurale fin dalle prime settimane del concepimento. Nei casi più gravi il midollo spinale fuoriesce dalla colonna causando la lesione del midollo spinale e delle terminazioni nervose ad esso collegate. “La classe politica ed istituzionale non può più permettersi il lusso di lasciare da sole le famiglie che da anni attendono atti significativi nella prevenzione di questa gravissima patologia”, dichiara il presidente dell’Apusbi. “Diamo a chi è affetto da spina bifida un mondo all’altezza dei suoi sogni”: è questo lo slogan che gli organizzatori hanno scelto per promuovere l’iniziativa. Tra gli eventi previsti, sabato 11 ottobre, alle ore 15,00, si svolgerà nell’aula multimediale del poliambulatorio “Giovanni Paolo II” di San Giovanni Rotondo un importane convegno dal titolo “Tutela della disabilità tra costi sociali e qualità della vita”. “Vogliamo dire basta ai nostri viaggi della speranza e all’emigrazione sanitaria – continua Innaimo – E per far ciò è necessario che in Puglia sia realizzato un Centro Multidisciplinare dove si possa offrire tutta l’assistenza specialistica di cui i portatori di spina bifida e idrocefalo hanno bisogno”.